Benefici e vicissitudini di un farmaco alternativo

A.N.

Ho avuto un tumore renale. Me ne resi conto per puro caso nell’aprile del 2009. Siccome non era più curabile i medici hanno eseguito una nefrectomia totale e cioé l’asportazione totale del rene sinistro. Successivamente, verso dicembre dello stesso anno, ad un controllo di routine, per la prima volta si evidenziava una metastasi polmonare di 1 cm che venne asportata nel marzo del 2010. Tale metastasi si rivelò essere composta da cellule di tipo renale e maligne. Nell’aprile 2011 comparve un’altra metastasi di circa 1 cm al polmone sinistro. Iniziai a prendere un medicinale omeopatico di nome Vidatox, ricavato dal veleno di uno scorpione e commercializzato a Cuba.

Nei successivi controlli si evidenziava una decrescita costante, sino a quando a marzo 2012 il tumore era completamente riassorbito. Aimé però, a settembre 2012 riappare un nodulo di 2,5 cm al polmone destro. La proposta di cura è stata un’altra chirurgia che ho rifiutato e poi una terapia con Pazopanib, un antiangiogenetico. Il costo di tale terapia ammonta a 6.000 euro per una confezione da 90 compresse. Io ne avrei dovuto assumere 120 al mese per la modica cifra di 8.000 euro. Quando domandai per quanto tempo avessi dovuto estendere la cura, mi venne risposto a tempo indeterminato, o almeno fin tanto che il mio corpo non avesse reagito con eccessivi effetti collaterali, o dimostrasse di non reagire alla terapia. Sentito ciò decisi che, essendo cardiopatico, ed essendo il Pazopanib un medicinale vasocostrittore, non sarebbe stato il caso di rischiare una terapia così aggressiva e per altri versi dannosa.

A quel punto rinunciai anche alla terapia.

Venni a conoscenza della canapa e delle sue potenzialità tramite un’amica che a sua volta aveva un conoscente che in California ha avuto una parte importante nel processo di legalizzazione della cannabis terapeutica. Così, grazie ad internet, per ben due mesi mi dedicai alla ricerca di tutto ciò che si potesse trovare sull’argomento e mi convinsi che quella era una strada da provare. Scoprii che la cannabis medica non si fuma. Il fumarla si addice di più a coloro che ne fanno un uso ludico. Attraverso le vie respiratorie il principio attivo “THC, o, Delta 9 Tetraidrocannabinolo” si mette rapidamente in circolo producendo quell’effetto psicotropo desiderato. In effetti io sconsiglio di fumarla per uso terapeutico, in quanto i prodotti che ne derivano dalla combustione sono alquanto dannosi per i polmoni. Ritengo molto più idonea l’assunzione attraverso l‘olio di cannabis estratto con alcool o butano. In abbinamento all’olio estratto di THC ho utilizzato anche giornalmente (due compresse al giorno) di “Curcuma titolata al 5%. La “Curcuma Longa” una spezia molto usata nella cucina indiana ha grandi poteri antiossidanti e sembra avere qualità antitumorali.

Da quando assumo la canapa nella mia vita non è cambiato assolutamente nulla, tranne a volte il subire le conseguenze spesso piacevoli dell’effetto psicotropo dato dal THC.

Di solito assumo il mio medicamento prima di dormire e quindi spesso non mi accorgo nemmeno dell’effetto secondario. Fra gli altri, uno degli effetti é anche quello di rilassamento ed io dormo davvero profondamente. Prendo 3 gocce in un cucchiaino prima di dormire.

Come e ben noto l’uso ed il consumo di marijuana continua ad essere illegale in Italia. Anche se recentemente si intravede a poco a poco un’apertura dovuta anche alle esperienze di altri Stati che stanno percorrendo la via della legalizzazione: USA, Olanda, Germania, Austria, e prima in Europa credo la Spagna dove libere associazioni di cittadini hanno ufficializzato la loro posizione con clubs privati e riconosciuti dal Governo. Ci si può iscrivere con 100 euro l’anno per i consumatori “ludici”, mentre per i pazienti affetti da diverse patologie, che intendono quindi farne un uso medicinale, l’iscrizione é gratuita ed il prezzo dei prodotti reperibili é scontato rispetto agli altri. Quando ho cominciato questa cura alternativa, parte l’ho acquistata in Italia sotto forma di fiori di marijuana. Seguendo procedimenti facilmente visibili in Youtube io stesso l’ho trasformata in olio. Un’altra parte l’ho acquistata, sempre in Italia, come olio già preparato dalla produzione di canapai svizzeri. Ambedue questi acquisti sono stati fatti attraverso “Dealers” [NDR. spacciatori], con il rischio che ne deriva e prezzi molto alti: 10 euro al grammo.

Non ho mai richiesto la canapa attraverso i canali istituzionali perché la procedura mi sembra molto complessa e macchinosa e avendo la possibilità di andare in Spagna ho lasciato perdere. Arrivato in Spagna mi sono rivolto ad una associazione per il consumo di cannabis, dal nome AcmeFUER di Fuerteventura, nelle isole Canarie. Non ci sono stati problemi di sorta, nessuna formalità complessa. Semplicemente mi hanno richiesto la fotocopia di un documento ufficiale che dichiarasse la mia malattia, ed ho avuto accesso al farmaco, ad un prezzo abbordabile: 4 euro al grammo per le infiorescenze. A differenza dell’Italia non sono stato percepito come un drogato, ma tutt’altro, visto che mi hanno dato anche una tessera come membro di un club privato dove si specifica che faccio uso di canapa per motivi medici. Al secondo acquisto, ho comprato direttamente l’olio prodotto dall’associazione: l’olio è di ottima qualità e risparmio rispetto all’acquisto delle infiorescenze. Mi costa 15 euro al grammo, ma bisogna considerare che per fare un grammo di olio ci vogliono anche più che 10 grammi di fiori.

Ho allungato l’olio di canapa con dell’olio di oliva e poi, per proteggerlo e per maneggiarlo, più facilmente l’ho inserito in una siringa.

Il nodulo polmonare di destra individuato a settembre e riconfermato a novembre ha ridotto le sue dimensioni da 2,5. cm 1 cm.

Nel gennaio del 2014 A. N. apre un piccolo cannabis social club dal nome Asociacion Almaverde, dove oltre a consigliare una ristretta cerchia di amici attraverso terapie alternative a base di cannabis si occupa di un approccio olistico al problema del tumore.

A. racconta che oltre all’olio estratto dalla cannabis, consiglia una dieta alcalina, curcuma, infusioni di graviola e una dieta priva di carne e zucchero, dove invece si privilegiano le verdure possibilmente mangiate crude:

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7 comments

  1. salvo /

    Si possono avere i nomi dei club spagnoli in cui hai trovato l’olio?

    • canapame /

      Nella storia di A.N. il cannabis social club al quali si riferisce e’ AcmeFUER di Fuerteventura, nelle isole Canarie. Per contattare il protagonista della storia scrivere a asociacionalmaverde@gmail.com

  2. Aurora /

    Salve
    una mia carissima amica è malata di tumore polmonare in fase terminale. non potendo muoversi qualcuno potrebbe comprare l’olio per lei e poi portarlo in Italia? o l’importazione è illegale?
    Grazie a chi volesse o potesse aiutarmi. siamo disperate.
    Aurora

    • canapame /

      Buongiorno,

      l’importazione di olio è illegale, certo se un medico avesse prescritto la cannabis alla sua amica, in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine la vostra difesa sarebbe più salda.

      In bocca al lupo

      Fabrizio

  3. paolo /

    Buonasera,avreu urgentissimo bisogno di olio di cannabis per mio padre,con un melanoma in fase terminale.Nessun medico ha fatto la ricetta…..è possibile averlo??????????????ripeto,è URGENTISSIMO

    • canapame /

      Buongiorno,
      per avere dell’olio di cannabis di buona fattura può recarsi presso il Cannabis Social Club di Barcellona dal nome Weed You e chiedere di Marco il responsabile del dispensario. L’avviso che l’importazione di questa sostanza è purtroppo vietata in Italia.

      • MASSIMO /

        qual’e’ l’olio di cannabis con il piu alto tasso di CBD ? e di quanto deve essere il tasso minimo di CBD affinche’ il prodotto possa essere considerato “funzionante”? mio padre ha avuto un cancro al rene ed ora metastasi polmonari.

        grazie per una vostra risposta al seguente email:

        riddlesolved@gmail.com

        cordialmente
        massimo

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  1. CURCUMA (Turmeric) + CANNABIS = CBD express | Underground Cannabis - […] butano: secondo alcuni scienziati sarebbe in grado di combattere il tumore, dato confermato dalle esperienze dirette dei pazienti. Le stesse…

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