Benefici e vicissitudini di un farmaco alternativo

Gianfranco Mistero.

Gianfranco Mistero.

Set 22, 2013

Sono nato nel 1965, sono residente in provincia di Lucca e faccio il muratore. Soffro di epatite C dal 1996 e lo sono venuto a sapere per casualità, attraverso delle analisi del sangue. Secondo i medici potrei averla contratta durante alcuni ricoveri in ospedale o dal dentista. Sono un ex tossicodipendente e ho smesso di farmi nel 1986, ho frequentato la comunità di Lucca dove mi monitoravano costantemente per controllare l’HIV, quindi è da escludere che possa aver contratto l’epatite durante quel periodo. La mia forma non è molto aggressiva, devo comunque stare molto attento a ciò che bevo e mangio perché rischio di sforzare il fegato che lavora male e di mandarmi le transaminasi allo sballo, di avere mal di stomaco e difficoltà di digestione. La cura più frequente per la mia patologia è l’Interferone: la cura dura un anno e consiste in una puntura tutti i giorni. Io non ne ho mai voluto sapere perché, per esperienze raccontate o viste con i miei occhi, posso affermare che si tratta di un farmaco più dannoso che salutare: ti priva dell’appetito e di conseguenza ti fa dimagrire. Diciamo che è una cura molto aggressiva a livello fisico e che poi non è nemmeno certo che funzioni. Io fumo canapa saltuariamente da quando sono ragazzino, al momento di uscire dalla comunità ho cominciato a fumarla più regolarmente e in dosi più elevate perché ritrovatomi per la strada, senza ovviamente frequentare le mie vecchie amicizie, nella vita quotidiana sentivo molta tensione e paura del prossimo e la canapa indubbiamente mi ha aiutato a superarla. Su di me che sono una persona iperattiva e nervosa, ha un effetto rilassante che mi aiuta a trovare un equilibrio. Al momento posso dire che la canapa è la mia unica necessità, anche perché la sua assunzione stimola l’appetito ed io che soffrivo sempre di mal di testa, sono anni che me ne sono dimenticato, mi sento bene fisicamente, non ho più le ansie, certo, non è la bacchetta magica, però mi aiuta molto nelle piccole cose, perché come ho detto mi aiuta a non agitarmi. Oggi come oggi non prendo nessuno medicina, nessuna pasticca a parte le vitamine. Da 10 anni fumerò circa 3-4 grammi di canapa al giorno: me la produco in guerrilla gardening [NDR. Coltivazione clandestina a causa dell’illegalità della canapa] oppure la trovo tramite le mie amicizie. Per me l’investimento economico in questa maniera è irrisorio perché se riesco me la produco in proprio e sennò grazie a una rete di solidarietà con tutta una serie di amici che la usano per motivi terapeutici e non, rimango difficilmente senza. Al contrario se dovessi richiederla seguendo la legge, anzitutto dovrei trovare un medico che me la volesse prescrivere e ciò è già molto difficile, nel mio caso, le due volte che ho provato mi hanno riso in faccia. Poi una volta trovato il medico, dovrei aspettare la risposta positiva del Ministero della Salute, da quel momento in poi dovrei recarmi alla ASL e procedere con l’inoltro della pratica. Per ottenere il farmaco importato passerebbero comunque dei mesi è il costo è talmente elevato che con i soldi che dovrei pagare per avere canapa sufficiente per un mese in maniera legale, riuscirei ad attrezzare una produzione in proprio che mi soddisferebbe per un anno intero! La procedura legale è poco affidabile se si parla di curarsi, anche perché le richieste ogni tot mesi andrebbero rinnovate in automatico dal dottore, ma questo è sempre molto difficile. La disinformazione su questo farmaco è molta, un pò per le case farmaceutiche, perché il discorso lucro è spesso prevalente nelle scelte terapeutiche consigliate dai medici, e poi per colpa dei giornali o della televisione, dove intervengono persone incompetenti che foraggiano la propaganda contro questa sostanza, tanto che quando si parla di canapa chi ti ascolta capisce marijuana e sembra di parlare del diavolo, quando invece si parla di una pianta con molte proprietà che, come con il maiale, non ha nessuna parte che non si può utilizzare. A tutte le persone che dicono che la canapa crea danni cerebrali io rispondo: la utilizzo saltuariamente da quando ho 13 anni e quotidianamente da ormai 10 anni, se loro avessero ragione come dovrei essere ridotto? A me quello che mi ha veramente danneggiato sono stati l’alcol e l’eroina, altro che canapa. Attualmente faccio le analisi una volta all’anno per controllare la malattia e i medici mi dicono che esserci c’è, ma è ferma.

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